Dachau

Dopo una capatina alla Oktoberfest (una vera delusione) una visita al campo di concentramento e sterminio di Dachau. Non ero mai stato in uno dei campi.

Al ritorno mi sono riletto La banalità del male della Arendt, dove trovo fra l’altro un quadro per me stupefacente delle vicende degli ebrei in Italia: l’antisemitismo e la persecuzione furono blandi per “la generale , spontanea umanità di un popolo di antica civiltà” e ciò riguardò anche il regime fascista.

Devo leggere qualcosa di più specifico, come i saggi di Michele Sarfatti, che ho conosciuto in gioventù nel corso di una comune esperienza politica.

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6 risposte a Dachau

  1. Avag ha detto:

    e’ l’unico campo di concentramento che ho visto e mi e’ bastato: ho avuto gli incubi e al risvegli fanreticavo di affittare un auto e tornare a casa. p.s. l’aereo sarebbe stato il giorno appresso ma di germania non ne volevo piu’ sapere!

  2. anonimo ha detto:

    un caro saluto

  3. biancaenera ha detto:

    Se l’Oktoberfest è stata una delusione (del resto anni di campeggio mi avevano vaccinata contro la tendenza dei tedeschi alle bevute in folta compagnia) che dici di Monaco? Ti è piaciuta l’opulenta Monaco? Anni fa quando ci andai, prima di passare a Salisburgo, rimasi sconvolta dalla ricchezza della Baviera confrontata con la “naivitè rurale” del Salisburghese pur simbolo di cultura e arte. Dachau non ebbi il coraggio di visitarlo, per vigliaccheria penso, i libri di Levi mi avevano segnato fin dall’adolescenza. Ora forse sarei pronta, anche perchè le testimonianze dirette sono al termine e noi ora abbiamo l’obbligo di portare avanti il ricordo e di trasmetterlo.

  4. anonimo ha detto:

    Non ho visto Dachau — ma Mauthausen e Auschwitz — e credo che sia una prova che ognuno dovrebbe affrontare — ma probabilmente non piu’ di una volta.
    Quanto agli Italiani brava gente — in parte quel che dice la Arendt e’ vero — specie se si paragona con l’entusiastica collaborazione allo sterminio offerta da altri popoli (Lituani, Polacchi, Ucraini –o se non vogliamo generalizzare dal numero molto piu’ alto di collaborazionisti e di delatori che ci fu in quei paesi). Ma da questo ad assolvere l’Italia ce ne corre: chle leggi razziali non erano

  5. anonimo ha detto:

    opss — ditino nervoso.
    dicevo — che le leggi razziali non fossero poi gran cosa poteva pensarlo soltanto un idiota criminale come Vittorio Emanuele di Savoia — e i nostri delatori — e i nostri volenterosi aiutanti dello sterminio ce li abbiamo avuti pure noi.

  6. giannitos ha detto:

    Biancaenera: per quel poco che ho visto Monaco mi è piaciuta; dovrò tornarci con calma, anche per vedere meglio la Baviera.

    Anonimo (Ratto ?): sto leggendo “Gli ebrei nell’Italia fascista” di Michele Sarfatti, poi ne parlerò.

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