Ai confini dell’Europa

Se non avessi visto il suo nome nel cast forse non l’avrei riconosciuta: per me la Schygulla era quella ai tempi di Fassbinder .
Mi è piaciuto, molto, quasi quanto La sposa turca: il contesto è simile, turchi e tedeschi (il regista Fatih Akin è l’uno e l’altro), l’Europa e la Turchia, mentalità e culture che si fondono e cozzano fra loro.
La trama è complessa, ma chiara: le storie si intrecciano e scorrono su piani diversi, ma il racconto ha una forte unitarietà. La Turchia non è ancora in Europa, ma i turchi ci sono già: emblematico Nejat, professore in Germania, che acquisterà una libreria tedesca a Istanbul.
Il titolo originale ( Dall’altro lato) è certamente più significativo dello  strano "Ai confini del paradiso", scelto come titolo internazionale (The Edge of Heaven).
 Assolutamente da vedere (e rivedere). 

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