La banda

"Qui non c’è nessun centro culturale arabo, non c’è cultura né israeliana né araba. Qui non c’è proprio cultura."  dice la donna israeliana al "generale" egiziano che guida la piccola banda musicale della polizia di Alessandria. Ma la banda sperduta, protagonista apparente , è forse soprattutto un pretesto.  Al regista Eran Kolirin interessa la sua Israele, apparentemente forte e monolitica, in realtà piena di contraddizioni e debolezze. La "guerra che non si può vincere" non si vede, ma se ne colgono gli effetti sulle persone, straniate e infelici. Ma parla anche della solitudine che non abita solo lì. Uno di quelli che mi piace chiamare piccolo grande film.

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2 risposte a

  1. anonimo ha detto:

    Bellissimo il libro di Grossman. Appena letto.

  2. giannitos ha detto:

    Ciao Cleo, lo sto leggendo. L’avevo visto e dimenticato, poi ricordato vedendolo fra i tuoi in lettura.
    Gianni

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