” Né l’una né l’altra delle sorelle Grimes avrebbe avuto una vita felice, e a ripensarci si aveva sempre l’impressione che i guai fossero cominciati con il divorzio dei loro genitori. Era successo nel 1930, quando Sarah aveva nove anni ed Emily cinque. La madre, che incoraggiava le bambine a chiamarla «Pookie», le portò via da New York per andare ad abitare in una casa in affitto a Tenafly, nel New Jersey, dove pensava che le scuole fossero migliori e dove sperava di avviare una propria carriera nel mercato immobiliare suburbano. La cosa non funzionò – dei suoi progetti per l’indipendenza, quelli che avrebbero funzionato sarebbero stati pochissimi – e lasciarono Tenafly dopo due anni, ma per le bambine quello fu un periodo memorabile.
«Vostro padre non viene mai a casa?», chiedevano gli altri bambini, ed era sempre Sarah a farsi avanti per spiegare che cos’era un divorzio. ”

Minimum fax annuncia la pubblicazione del romanzo, dopo quella di Revolutionary Road, Disturbo della quiete pubblica e la raccolta di racconti Undici solitudini; ma mentre questi erano già usciti in Italia negli anni ’60 e ’70 (poco dopo la pubblicazione negli States), The Easter Parade appare per la prima volta. E Minimum fax promette la pubblicazione di tutta l’opera di Yates.

Uscito nel 1976 il romanzo ottiene un buon successo di critica, ma le vendite sono poche, sorte comune a tutte le opere di Yates. Ci sono voluti otto anni dal 1961 (Revolutionary Road) al 1969 per l’uscita del secondo romanzo ( A Special Providence)  e ancora cinque anni per  Disturbing the Peace (1975). Richard Yates ha cinquanta anni ed è già da tempo un accanito bevitore e fumatore, soffre di depressione e risente di una tormentata vicenda coniugale.

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4 risposte a

  1. bradipaa ha detto:

    sig. giannitos, random non c’è più! =:0

  2. giannitos ha detto:

    Gli metto l’asterisco anche a lui, così per non dimenticare.
    A te no, però.

  3. bradipaa ha detto:

    magari torna, dai 🙂

  4. giannitos ha detto:

    Devo dire che ultimamente non lo leggevo, ma ormai i miei links sono più che altro un fatto di nostalgia. Un po’ perchè sul blog ci passo poco tempo, un po’ perchè molti sono defunti, moribondi o addormentati.

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