Molti anni fa viveva a Zuchnow un uomo che si chiamava Mendel Singer. Era devoto, timorato di Dio e simile agli altri, un comunissimo ebreo. Esercitava la semplice professione del maestro. Nella sua casa, che consisteva tutta in un’ampia cucina, faceva conoscere la bibbia ai bambini. Insegnava con onesto zelo e senza vistosi successi. Migliaia e migliaia prima di lui avevano vissuto e insegnato nello stesso modo.

Ho riletto Giobbe di Joseph Roth, dopo tre anni e mezzo. L’avevo scoperto ad una geniale tombola letteraria: ogni numero abbinato ad un libro di cui veniva letto un brano. L’incipit di Giobbe mi colpì, non avevo letto niente di Roth: poi ne lessi altri, ma Giobbe mi è rimasto nel cuore.

Claudio Magris è nato nel 1939, lo stesso anno in cui Roth è morto a quarantacinque anni e ne ha scritto un libro che voglio leggere: Lontano da dove. Joseph Roth e la tradizione ebraico-orientale.

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