Rosticciana (?) in umido

La cucina è una cosa che mi rilassa e mi appassiona. Lo era anche prima di andare in pensione, ma ora ho più tempo.

Fare il pane è diventato cosa di tutti i giorni: la macchina del pane da un po’ di tempo la uso solo per impastare; poi la lievitazione e la cottura in forno. Il risultato è molto diverso, molto migliore. Uso soltanto miscele di farine di diversi cereali, per fare un pane più o meno scuro. Sono ancora al lievito chimico, di facile uso, ma si prevedono sviluppi.

Qui però si vuol parlare di companatico. Rosticciana in umido è una specie di ossimoro perchè il termine indica palesemente una cottura arrosto, sulla brace, in forno o nel tegame. Da noi in Toscana la rosticciana è arrosto.

Da tempo volevo provare a fare le costine di maiale in umido e la ricetta me la sono fatta da me: battuto di carota e cipolla (non avevo il sedano) rosolato e poi stufato; costine rosolate e poi rigirate nel battuto; vino rosso e poi pomodoro. Cottura lenta e lunga (un’ora o più finche la carne non è morbida).

Sul Piazzesi trovo una versione maremmana, con olive nere, aglio salvia e rosmarino, vino e pomodoro. Da provare.

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