Il ragazzo con la bicicletta

Sono passati quaranta anni e più.
P. aveva forse nove anni ed era in un bell'istituto, una villa sulle colline di Firenze, dove stavano i bambini più grandi dell'Istituto degli Innocenti.
P. aveva una mamma, ma la vedeva assai di rado, tanto che poi fu adottato. Nel fine settimana andavo a prenderlo e lo portavo a casa, dove c'erano il mio fratello e sorelle, più vicini a lui di età.
P. non aveva una bicicletta e io gliene comprai una usata in un negozio di via Gioberti, che vendeva bici e macchine da cucire: la misi nella 500 e la portai a Calambrone, dove P. era in colonia.

In quei tempi lessi Asylums di Erving Goffman, che parlava di "istituzioni totali" (orfanotrofi, manicomi, prigioni, monasteri …) tradotto da Franca Basaglia e introdotto dai due Basaglia.

Queste cose mi venivano in mente l'altra sera vedendo Il ragazzo con la biciclettaLe Gamin Au Vélo) dei fratelli Dardenne. Il film e quei ricordi mi hanno commosso, tanto.

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2 risposte a Il ragazzo con la bicicletta

  1. bittatre ha detto:

    Deve essere un bel film

  2. giannitos ha detto:

    Sì, mi è piaciuto.

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