Biciclette a Firenze

Passò una ragazza che andava in velocipede, sotto quel sole, e con in testa un ampio cappello che si portava dietro una specie di fuciacca: fu sul punto di perdere l’equilibrio mentre la sorpassava, si riprese: “Viva il progresso !” gridò, allontanandosi nel sole.
Ersilia si asciugava le labbra col dorso della mano, e non potè fare a meno di scuotere la testa.

Nella Firenze di Metello, nei primissimi anni del ‘900 di biciclette ce ne dovevano essere ben poche, in tutto il romanzo questa è l’unica. Oggi invece…

Sul ponte di S. Trinità, in una giornata di quasi primavera e sotto in piazza di S. Felice dove si incontrano via Maggio e via Romana.

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3 risposte a Biciclette a Firenze

  1. koredititti ha detto:

    belle immagini , bella riflessione..la bici.. perchè no?

    • Linda ha detto:

      Ho sempre pensato che una città con tante bici fosse una città più civile e vivibile. Mi piacerebbe che nella mia ce ne fossero di più, invece, solo auto impazzite e scooter bifolche. Peccato!
      Ciao Giannitos, Linda 🙂

  2. giannitos ha detto:

    La bicicletta l’ho riscoperta in età adulta ma da ragazzo giravo sempre per Firenze, attento a non infilare la ruota nelle rotaie del tram, quello di allora.

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