Il tempo e la pensione

Cos’è il tempo? Chi saprebbe spiegarlo in forma piana e breve? Chi saprebbe formarsene anche solo il concetto nella mente, per poi esprimerlo a parole? Eppure, quale parola più familiare e nota del tempo ritorna nelle nostre conversazioni? Quando siamo noi a parlarne, certo intendiamo, e intendiamo anche quando ne udiamo parlare altri.
Cos’è dunque il tempo? Se nessuno m’interroga, lo so; se volessi spiegarlo a chi m’interroga, non lo so.

(S. Agostino, Le Confessioni, libro XI-14.17)

Per il pensionato, quale io sono ormai da oltre due anni, il tempo è tutto. Pensione significa soprattutto tempo libero dal lavoro, tempo disponibile per fare cose e vedere gente, magari anche per pensare. Ma non è solo un fatto di quantità, anzi è soprattutto un tempo diverso. O almeno questa è la mia esperienza.

C’è un tempo di fuori, quello misurabile, che non ti appartiene in quanto appartiene a tutti. E c’è un tempo di dentro, che non si può misurare e si dilata o si restringe in funzione della tua vita. Il tempo di fuori generalmente prevale nella vita prima della pensione, spesso la domina, con gli orari gli  impegni le scadenze; il tempo di dentro acquista via via importanza dopo la fine della vita lavorativa. Gradualmente, se non ti fai imprigionare da nuovi orari impegni scadenze, il tempo di dentro si dilata e le cose acquistano una nuova dimensione. Te ne accorgi percorrendo a piedi in un’ora la strada che prima facevi in un tempo dieci volte minore, in auto o in bicicletta. E camminando pensi a come è cambiato il tempo, per te.

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2 risposte a Il tempo e la pensione

  1. umberto ha detto:

    Il tempo.Credo che non esista parola nel nostro vocaboolario alla quale sia stato dedicato tanto tempo,appunto,in misura maggiore.Con il passare degli anni i sapori,e non solo,calano ma fortunatamente quelli che restano,per chi li sa percepire,sono di gran lunga più intensi.Il tempo “di dentro”è uno di questi.Personalente me ne sono sempre ritagliato piccole dosi anche con una vita lavorativa quantitativamente al massimo.
    .Oggi con giornate intere a disposizione,cerco di goderne il più intensamente possibile frugando con moderazione nel passato, anche se i bilanci sono inevitabili, per non lasciarmi prendere dalla malinconia ,sempre in agguato quando siamo troppo presenti nel vissuto.
    Grazie per l’opportunità creata ed offerta a queste introspezioni.

  2. koredititti ha detto:

    OT
    shame, al cine città…

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