I padri

I padri miei, i padri che c’ho avuto io erano seri e prudenti gli abiti grigi, i modi calmi e misurati persino nei divertimenti. Parlavano con le donne di casa con quell’aria da vecchi padroni, quel tanto di distacco e di superiorità…..

I padri tuoi, i padri tuoi, i padri come potrei essere io, non sono austeri e riservati, si vestono più o meno come voi, sono padri colorati. I padri tuoi si sentono vicini ai tuoi problemi, parlandone così da pari a pari senza fare i signori, senza falsa dignità….

Giorgio Gaber – I padri miei/I padri tuoi

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Una risposta a I padri

  1. koredititti ha detto:

    sì questa può piacermi… anzi …la rubo se non riesco a fare il reblog…

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