Il Pan di zucchero, oggetto misterioso

pdzQuando ero piccolo, negli anni ’50, ogni tanto appariva sullo schermo un oggetto misterioso (spesso parte di un macchinario) che i telespettatori dovevano indovinare. Fin qui il ricordo; sul Web scopro che il gioco era parte di Telematch, una trasmissione (1957-58) condotta da Enzo Tortora e Silvio Noto con Renato Tagliani inviato nelle piazze d’Italia: in realtà – leggo – era la gente in piazza che doveva indovinare l’oggetto.

L’ho scoperto nel mio primo viaggio in Marocco e dal recente secondo ho portato il pan di zucchero della foto;  l’ho messa su Facebook, come oggetto misterioso da indovinare e alla fine ha vinto Walter  (premio lo stesso oggetto).

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Il mio pan di zucchero, acquistato a Marrakesh, pesa due chilogrammi ed è normalmente utilizzato nelle famiglie marocchine. Dall’involucro scopro che è prodotto da Cosumar (Compagnie Sucrier Marocain, creata da Saint Louis Sucre di Marsiglia nel 1928-29, quando il Marocco era una colonia francese): all’epoca produceva a Casablanca ogni giorno 100 tonnellate di pani di zucchero. Sul sito web di Cosumar il pan di zucchero è descritto come un prodotto della tradizione marocchina, simbolo di convivialità, nella cerimonia del tè e nelle occasioni religiose.

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In francese è pain de sucre, in inglese sugarloaf, in tedesco Zuckerhut.

A Berlino c’è lo Zucker-Museum, un motivo in più (se ce ne fosse bisogno) per decidersi ad andare in quella città.

 

Se cerchi su Internet pan di zucchero trovi entità geografiche che ricordano tale forma o negozi con quel nome, ma dell’originale scarse e ben nascoste tracce e nessuna immagine.
Nell’ottimo vocabolario online Treccani alla voce pane-1 si legge (al p.5):
(…) massa compatta di altre sostanze, ridotta in forme regolari, tondeggianti o parallelepipede: un p. di burro, di cera, di cioccolato, di sansa, di zolfo; un p. di ghisa, ottenuto per fusione; p. di oppio, massa confezionata con le lacrime di oppio. Pan di zucchero, massa di cristalli di zucchero, di canna o di barbabietola, intrecciati e saldati insieme, in una forma conica del peso di alcuni kg (da 5 a 15), comune un tempo; da qui le locuz. cappello a pan di zucchero, a cono tozzo e con la punta arrotondata, tipico, nel passato, di alcuni costumi regionali; monte, montagna a pan di zucchero, con la cima arrotondata e versanti ripidi (per antonomasia, Pan di zucchero, traduz. ital. del port. Pão de Açúcar, nome della grandiosa massa granitica all’ingresso della baia di Guanabara, dove si trova la città brasiliana di Rio de Janeiro). 
pandz_sokeritoppaAlla voce Sugarloaf di Wikipedia si trovano interessanti informazioni (traduzione mia e sintesi pure).

Il pan-di-zucchero è la forma tradizionale in cui lo zucchero raffinato era prodotto e venduto fino al tardo diciannovesimo secolo, quando furono introdotti lo zucchero semolato e in zollette.(…)
La presenza  del pan-di-zucchero è attestata in Giordania dal 12° secolo; in Italia e in Europa dal 15° secolo. (…)
La dimensione dei pani era assai variabile, da 13 a 90 cm di altezza, da 13 a 36 cm il diametro della base; il peso fino a 16 kg (il mio è alto 28 cm con una base di 12 cm e pesa 2 kg).

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2 risposte a Il Pan di zucchero, oggetto misterioso

  1. giannitos ha detto:

    Eh ! Forse il meglio contributo in italiano, e non è finita ! Ora consulto anche i libri di carta

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