Rosso taranta

Preparativi per la spedizione in Salento  (2)

26 giugno 2001: la data non è casuale. Meglio chiarire subito la situazione. C’è già qualcuno che è partito per il Salento e che, sulla traccia di appunti presi, ha trasformato questa esperienza in un libro. Il primo viaggio si è svolto fra il 20 giugno e il 10 luglio 1959, mentre il libro è uscito nel 1961.

Angelo Morino, nel suo Rosso Taranta (Sellerio, 2006) racconta il suo viaggio in Salento, sulle tracce di Ernesto De Martino (che non nomina) e del suo La terra del rimorso (anch’esso mai nominato):

…lo storico delle religioni con un gruppo di giovani studiosi, per svolgere tutti insieme una ricerca sul campo. Tale il quadro in cui si decide la spedizione in Salento, lì dove il fenomeno da osservare sembra si manifesti in modo particolarmente significativo. Sì, proprio questo il termine usato: spedizione.

 Il fenomeno è il tarantismo, “fenomeno storico-religioso nato nel Medioevo  e protrattosi sino al ‘700 e oltre, sino agli attuali relitti ancora utilmente osservabili nella Penisola Salentina”(E. De Martino) e scomparso da alcuni decenni. Ho preso il volume, oggi in edizione diversa da quella descritta da Morino (il libro con la copertina gialla).

Oltre al saggio di De Martino ci sono numerose fotografie fuori testo (scattate dalla equipe) e in appendice i contributi dei giovani studiosi ( Giovanni Jervis, neuropsichiatra; Letizia Jervis-Comba, psicologa; Diego Carpitella, musicologo; Amalia Signorelli, antropologa).

L’anno successivo alla pubblicazione del libro uscì il documentario di Gianfranco Mingozzi La Taranta.

Ho scoperto Angelo Morino un paio d’anni fa: ho ripreso in mano il suo In viaggio con Junior, di cui una delle due parti è dedicata a Matera, probabile tappa dopo il Salento. Ha scritto diversi altri libri che vorrei leggere.

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2 risposte a Rosso taranta

  1. Dalle8alle5 ha detto:

    Com’è affascinante lo scorrere del tempo: fatti che erano la norma scompaiono, ne restano solo le parole dei resoconti d’epoca che gli studiosi sviscerano.

  2. giannitos ha detto:

    Scompare il tarantismo ma resta la follia in tutte le sue forme e i suoi gradi. Le tarantate furono poi “curate” nei manicomi, che per fortuna sono spariti (ma, al contrario del tarantismo, non del tutto e forse non per sempre).

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