Toglietemi tutto

Ci sono due cose a cui non potrei rinunciare, molto diverse fra loro; una è vecchia e semplice, l’altra nuovissima e ipertecnologica.

Quando vado in bicicletta mi sento bene, anche un po’ più libero: guardo quelli chiusi nei macchinoni, sigillati con il condizionatore e mi fanno un po’ rabbia e un po’ pena. Io non riesco a stare chiuso in macchina , viaggio coi finestrini spalancati (ma in bici è un’altra cosa).
 
La bicicletta c’ha di bello che va d’accordo con l’iPhone: ci sento la musica, rispondo alle rare telefonate, magari uso il gps per capire dove sono (da dove vengo e dove sto andando); se voglio mi fermo, guardo la posta e scrivo a qualcuno. E poi scatto una foto, quando vedo qualcosa di bello o di interessante. Insomma il mondo in tasca, si fa per dire.
 
Con una bici e un iPhone,  basta poco.
 
P.S.
Ieri dopo molto tempo ho fatto un bel giro in bici: fino ad Empoli col treno e poi la ciclabile verso Montelupo (ma esiste solo nel tratto del Comune di Montelupo) e poi la ciclabile della Pesa, fino a La Ginestra. E poi una salitona (per me) verso La Luna, una soddisfazione; e ritorno da Lastra a Signa lungo l’Arno. Bene il ginocchio, chi l’avrebbe detto.  
 
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6 risposte a Toglietemi tutto

  1. pyperita ha detto:

    Immagino che non abiti in una grande città, qua a Roma andare in bicicletta equivale a un tentativo di suicidio quotidiano.
    L’iPhone per ora non ce l’ho, però penso che prima o poi cedo.

  2. giannitos ha detto:

    cara Pyp, Firenze non è nè piccola nè grande, noi si direbbe bastarda; ma il problema è il grado di “civiltà ciclistica”. Qui ci sono un po’ di ciclabili e in certe zone il traffico non è così proibitivo da sconsigliare l’uso della bici a ciclisti adulti e svegli. Un bel po’ di attenzione e un bel casco sono però indispensabili.

  3. umberto ha detto:

    Non so perché ma la bicicletta non mi appassiona ne tanto meno quella diavoleria che é l’iPhone non adatto ad un vecchio bianco per antico pelo quale io sono.Verissimo invece che si possono trovare momenti di tranquillità se non addirittura di felicità,con molto poco,specialmente quando il trascorrere del tempo fa calare le passioni e non solo,ma quelle che restano hanno sapori molto più intensi.Quando poi non ci sono ritorni negativi(nel tuo caso il ginocchio),il ricordo emozionale rimane a lungo dentro di noi.Coraggio stai maturando,ma credimi,é una gran fatica,parola di un “mezzo”.

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