Salento

Siamo ad Otranto, nell’estremo oriente della penisola italica: è Salento, finalmente. Ma ho capito che sarebbe meglio venirci in stagioni più miti.

Ieri a Lecce sotto un sole africano si seguivano le linee d’ombra per muoversi; Lecce la splendida,  una strada aveva detto Fabio il primogenito, cento strade cento piazze mille palazzi, gli ho risposto.

Dal Gargano eravamo scesi ad Alberobello che sarebbe bello se fosse meno sfacciatamente turistico.

Poi Cisternino, poco turistica e bellissima, domina dall’alto la valle d’ Itria; stanno preparando le luminarie per la festa patronale, nel primo pomeriggio il paese è silenzioso quasi addormentato. E siamo già, almeno geograficamente, in Salento.

Si attraversa la campagnia di Manduria, coperta a perdita d’occhio di vigne, è terra di Primitivo; e Avetrana, tristemente famosa. Siamo diretti a Punta Prosciutto, mare bello in un territorio desolato.

Dopo due giorni, fatti pochi chilometri siamo nella campagna fra Torre Lapillo e Veglie, in un piacevole agriturismo, fra ulivi mandorli fichi peri e campi di pomodori. Qui si cena alla salentina, con ottimi antipasti di verdure e assaggi di primi: dopo giorni di cucina da campeggio ci sembra di essere alla tavola del principe. E qui finalmente assaggio i fichi d’India, che sono una presenza costante nel paesaggio.

Il gran caldo e i disagi della vita di campeggio (ahi ! gli anni pesano) mi impediscono di visitare i paesi del tarantismo di De Martino (Galatina, Nardò) dove certamente non troverei niente dopo oltre mezzo secolo, ma chissà ?
Ho rinunciato anche a fare degli spostamenti con le Ferrovie del Sud-Est, che mi pare un modo diverso per vedere e fotografare. Ma tornerò.

P.S. Non ci sono foto perchè ho dimenticato il cavetto per collegare la fotocamera al netbook e il gioiellino fa i capricci con le microsim.

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2 risposte a Salento

  1. umberto ha detto:

    Cosi’ raccontate diventa un obbligo la visitazione delle terre salentine. Mi dirai al tuo ritorno in modo che possa mettere a frutto le tue esperienze e programmare il tutto in periodi più consoni alla bisogna. CIAO, saluti alla compagnia.

  2. Pingback: Ritorno in Puglia | CorpoAnima&Frattaglie

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