Staiger SINUS B2 – La prova

Forum Indipendente Biciclette Elettriche, Pieghevoli e Utility – Pix test n. 45

STAIGER di Sennfeld (Schweinfurt) Germania
Questa società fa parte del gruppo WINORA e la linea delle biciclette elettriche si chiama

IN BREVE

Il telaio è di tipo chiuso slooping, completamente in alluminio 6061, di ottima solidità
La zona del movimento centrale ha una forma specifica per poter alloggiare il gruppo motore Bosch
Il peso complessivo è di 22.8kg senza batteria che diventano 25.4kg con la batteria da 400Wh usata nelle prove

La forcella anteriore è ammortizzata (SF13-Nex-P), la sella è imbottita ed ha un funzionale ammortizzatore a cannotto
Sommando la dimensione delle ruote (28”) e i pneumatici da 1.50”, risulta molto comoda su sterrati leggeri e su fondi sconnessi
La posizione in sella può essere a busto eretto o leggermente inclinato in avanti; il manubrio è di tipo turistico

Il cambio è un preciso Shimano Deore a 9 rapporti del tipo a deragliatore
Gli innesti sono molto precisi e molto rapidi in entrambe le direzioni; il comando è del tipo a doppia levetta: è comodissimo e molto morbido da azionare ma l’indicatore è poco capibile
Il range dei rapporti è molto esteso: è facile trovare il rapporto giusto sia in salita che sui falsipiani in discesa
a 25 km/h in 9.a la cadenza di pedalata è di appena 55 ped/min ; a 7 km/h in 1.a ancora 50 ped/min

La marcia senza mani è del tutto stabile e la guidabilità è ottima
La stabilità in marcia è ottimale, anche a velocità elevate: l’ho testata fino a oltre 52km/h senza alcun problema
Il telaio non ha presentato, nemmeno minimamente, oscillazioni o svirgolamenti
Buono il cavalletto monopiede e robusto il portapacchi posteriore

I freni sono degli ottimi e poderosi V-brake idraulici Magura HS11
La frenata è molto potente e molto ben modulabile e le leve sono morbide da azionare
Lo spazio di frenata è da record: 2.7m da 25km/h e non ci sono cali di efficacia in discese lunghe
Ma attenzione che, nelle frenate di panico, è facile arrivare al ribaltamento in avanti

La Sinus B2 mi è stata fornita con una batteria al litio da 36V 11Ah 400Wh Bosch ed è disponibile anche la taglia da 300Wh (8Ah)
Il caricabatteria ricarica, da scarica completa, nel breve tempo di 3 ore ma è un po’ più pesante del consueto (0.8 kg)
E’ senza ventola perciò silenziosissimo; ricarica dallo stesso connettore principale perciò bisogna estrarre la batteria

La Sinus B2 è dotata di un cruscottino con display a cristalli liquidi retroilluminato posto al centro sul manubrio
E’ il modello “Intruvia” della Bosch
La visibilità di giorno è sufficiente, ma alcune indicazioni risultano poco visibili
Comprende le funzioni da ciclocomputer e fornisce un’utile indicazione della potenza utilizzata dal motore
Indica anche, ovviamente in modo indicativo … perché non è in grado di prevedere il futuro, l’autonomia residua
Una pulsantiera vicino alla manopola di sinistra permette di variare il livello di assistenza (4 livelli + zero assistenza) e di commutare i dati visualizzati sul display

La Sinus B2 è equipaggiata con il kit di motorizzazione centrale Bosch che è composto dal gruppo motore, dalla batteria, dal cruscottino e dal gruppo pulsanti
E’ un kit che richiede un telaio apposito e che viene fornito solo ai Costruttori di biciclette elettriche
Il motore è da 250W, a 36V, brushless, sensored , silenzioso e dalla spinta vigorosa ed utilizza i rapporti del cambio per mantenersi in un range di massimo rendimento (vincolando però un po’ la scelta della cadenza di pedalata)

I cablaggi sono molto ben nascosti e protetti; viaggiano per quanto possibile all’interno del telaio
Nella parte che va al manubrio, i cavi sono esemplarmente ben ordinati

La motorizzazione Bosch implementa il sensore di sforzo applicato ai pedali, perciò la regolazione dell’assistenza è ottenuta con una maggiore o minore pressione sui pedali: più si spinge più ci mette il motore
La sensibilità di questo sensore viene regolata tramite i quattro livelli selezionabili con i pulsanti a manubrio
Ai vari livelli di assistenza si ottengono queste velocità di marcia:
16.5 km/h in Eco con circa 70 W applicati ai pedali
19.5 in Tour ancora con 70W applicati
23 in Sport con 120W applicati
25 in Turbo con 100W applicati
Per ottenere la partenza del motore è necessario semplicemente accendere la centralina (col comando sulla batteria o sul cruscottino) e iniziare a pedalare
Diversamente dagli altri sistemi di controllo dello sforzo sui pedali, il kit Bosch richiede un piccolo angolo di rotazione prima che l’assistenza si avvii pari a 10 gradi di rotazione dei pedali; è un ritardo poco avvertibile ma che introduce una maggiore difficoltà nelle ripartenze su salite molto ripide rispetto ad altri sistemi a sensore di sforzo che questo ritardo non lo hanno Preserva però la batteria dai fortissimi spunti dell’avvio del motore da fermo
Il tempo per percorrere 50m da fermo è risultato di 9.24” e la velocità di uscita di 27.4 km/h: sono valori molto buoni che certificano l’elevata potenza di questa motorizzazione (ma un pochino di sforzo in più rispetto alle prove usuali ce l’ho messo)

Nel traffico è agile (per la buona distribuzione dei pesi) e vigorosa; ricordarsi di scalare marcia prima di fermarsi per garantirsi partenze … feline; il confort è molto elevato anche se il fondo stradale è irregolare

In salita è molto performante: sale anche sulla ripidissima rampa al 27% con uno sforzo contenuto … ma gli amperora scorrono a fiume; anche la ripartenza è agevole fino a pendenze dell’ordine del 20%
Però anche su pendenze lievi è sempre richiesto un certo sforzo per attivare l’assistenza al valore necessario
E’ presente il comando per la camminata assistita, ma è poco potente ed è solo un aiuto ma niente più

La velocità massima con assistenza è 27km/h (quando interviene il cut-off tachimetrico), ma da 25km/ l’assistenza inizia a calare
Lo sforzo muscolare per viaggiare a 25km/h in Turbo (livello di assistenza massimo) è di 100W: più dei consueti 70W
Ho misurato una autonomia (a 20°C) di 63.5km: valore buono ma appunto viene richiesto un apporto muscolare … che tende a far sudare
La velocità risulta pressoché costante per tutto l’arco della scarica
Risulta che la Sinus B2 ha un sistema di controllo dell’assistenza che è molto allenante: si fa sempre un po’ di sforzo ma ci si trova “in forma” senza quasi accorgersene
La mia sensazione è stata che si fa quasi meno sforzo in salita che in pianura

La marcia in coppia è molto agevole a qualsiasi velocità, anche se molto bassa
La B2 è confortevole e ben guidabile su sterrati leggeri; attenzione alla potenza dei freni che porta facilmente al bloccaggio di entrambe le ruote (ma la modulazione è ottima e non si fa fatica a trovare la giusta frenata)
E’ così confortevole che fa venire voglia di osare di più … ma cerchi e gomme preferiscono di no

E’ scorrevole anche senza assistenza e il cambio permette di trovare facilmente il rapporto giusto

In treno non è molto agevole portarla perché il sollevamento, che è di contro molto equilibrato, non ha un punto di presa comodo e le dimensioni sono un po’ generose per gli angusti spazi dei nostri vagoni nazionali
Il trasporto in auto è come per una muscolare, ma occorre verificare la portata del portabici (23kg)

L’impianto luci è alimentato da una dinamo a mozzo nella ruota anteriore che accende bene i fanali anche a velocità molto basse Il fanale anteriore, a led, emette un fascio potente e largo La luce posteriore, a led fisso, è molto ben visibile anche lateralmente ed è dotata di persistenza nelle soste
La retroilluminazione del cruscottino rende agevole la lettura dei dati al buio ed i pulsanti si trovano facilmente al tatto
L’indicatore di marcia inserita è invece, ma come di consueto, invisibile al buio

C’è un solido lucchetto ad arco Abus Amparo che blocca la ruota posteriore, ottimo per le soste brevi
Sono applicabili i normali accessori da bici

Questo modello è certificato per le norme europee vigenti
La garanzia è di 2 anni ed è di 5 anni per il telaio
La batteria è garantita per 1 anno
Il prezzo di listino è 2199 € e la batteria da 400Wh costa 679€ (quella da 300Wh costa 529€)

Qui c’è la consueta SCHEDA con tutte le caratteristiche

CICLISTICA

Il telaio è di tipo chiuso slooping, completamente in alluminio 6061, di ottima solidità
La zona del movimento centrale ha una forma specifica per poter alloggiare il gruppo motore Bosch

Il peso complessivo è di 22.8kg senza batteria che diventano 25.4kg con la batteria da 400Wh usata nelle prove

La forcella anteriore è ammortizzata (SF13-Nex-P)
La guida rimane precisa anche in frenata e l’azione di assorbimento delle asperità stradali è ottima

Ha una buona escursione ; non è regolabile

La sella è imbottita e ha molle ad elastomeri, confortevole anche su fondi sconnessi
La regolazione dell’altezza è di tipo rapido e quella dell’inclinazione è a regolazione fine

Un ben funzionante ammortizzatore telescopico sul cannotto sella aumenta considerevolmente il confort su strade sconnesse

Piccola nota: il cannotto ammortizzato, se si appende la bipa per la ruota anteriore (tipo in treno), tende a trafilare olio

La posizione in sella può essere a busto verticale o leggermente inclinato in avanti (“intermedia”)

L’altezza della sella può essere, al minimo, di 900 mm da terra mentre quella fra attacco sterzo e centro sella è 700mm: non è molto adatta a persone di bassa statura

Il manubrio ha una inclinazione delle manopole di tipo turistico: molto comoda ma non sportiva

Le manopole hanno l’appoggio largo e sono molto comode quando si resta in sella a lungo

La pipa è regolabile e la serie sterzo è semintegrata

Il cambio è un preciso Shimano Deore a 9 rapporti del tipo a deragliatore

Gli innesti sono molto precisi e molto rapidi in entrambe le direzioni

Il comando del cambio è – sempre Shimano – del tipo a doppia levetta: è comodissimo e si scalano anche due rapporti insieme, in più è molto morbido da azionare

L’indicazione della marcia inserita riporta solo le i valori estremi e occorre fare un po’ di abitudine per capire al volo che rapporto stiamo usando

Il range dei rapporti è molto esteso: è facile trovare il rapporto giusto anche sui falsipiani in discesa
A 25 km/h in 9.a la cadenza di pedalata è di appena 55 ped/min
In salita si può viaggiare a 7 km/h con una cadenza ancora di 50 ped/min

Lo smontaggio della ruota anteriore richiede l’uso di una chiave da 15 e il distacco del connettorino della dinamo a mozzo

La ruota posteriore è dotata di sgancio rapido: curiosamente, visto che la ruota anteriore non lo ha

La stabilità in marcia è ottimale, anche a velocità elevate
L’ho testata fino a oltre 52km/h senza alcun problema; avrei potuto andare anche oltre me le piogge intense dei giorni precedenti il test avevano portato in strada molto brecciolino…e da buon nonno ho tirato un po’ indietro
Il telaio non ha presentato, nemmeno minimamente, oscillazioni o svirgolamenti

discesa

La marcia senza mani è del tutto stabile e la guidabilità è ottima

marcia senza mani

I pneumatici (da 28” x 1.50” Schwalbe Energizer) ammortizzano sufficientemente le piccole asperità ed hanno una buona tenuta

la valvola è una strana valvola con attacco “Presta” che è però dotata di una ghiera svitabile che consente lo sgonfiaggio del pneumatico

Il cavalletto, monopiede, è montato vicino all’asse della ruota posteriore ed è regolabile; consente la rotazione completa dei pedali (comodo nelle operazioni di piccola manutenzione) e conferisce una buona stabilità alla bipa durante la sosta

Il portapacchi posteriore è solido e consente un facile montaggio delle borse laterali

è omologato per 25 kg ed è certificato

è anche dotato di molla “portagiornali” molto comoda per agganciare, trattenere e staccare le borse a bisaccia

Nessun problema per il montaggio di un seggiolino per bimbi, salvo il fatto che il telaio è chiuso e non è agevole salire e scendere di sella quando c’è … il passeggero

Le pedivelle sono in lega e robuste; i pedali sono, a mio parere, un po’ sottotono rispetto alla componentistica generale di questo modello

Il campanello si aziona ruotando la ghiera posta alla sua base; è solo sufficientemente comodo ma risulta lontano dal pollice e occorre spostare la mano per azionarlo

La corona è dotata di un efficace disco di protezione per evitare che i pantaloni si sporchino sulla catena

Il movimento centrale è integrato nella motorizzazione: eventuali manutenzioni richiedono la spedizione in fabbrica

La componentistica è di ottimo livello e lo è anche la cura nell’assemblaggio; l’aspetto risulta curato anche nei dettagli

IMPIANTO FRENANTE

I freni sono degli ottimi e poderosi V-brake idraulici Magura HS11
La frenata è molto potente e molto ben modulabile

Questo è l’anteriore

Da notare che il pattino viene spinto dal pistoncino idraulico sempre parallelo al cerchio rendendo uniforme la pressione su tutta la superficie e migliorando così l’efficienza della frenata
Una leva consente un facile sgancio per la rimozione della ruota e il cambio dei pattini-freno

E questo è il freno posteriore

Le leve di comando sono robuste e molto morbide da azionare; non ci sono gli switch di cut-off dell’assistenza, ma vedremo più avanti che, con la motorizzazione installata, non sono necessari

La frenata è molto potente e può portare, nelle frenate di panico, al ribaltamento in avanti; è quello che si vede in questo filmato (mi aspettavo questo comportamento, ma nell’atterraggio mi è scivolato un pedale è ho preso una bella “sederata” ricadendo sul sellino e meno male che è ammortizzato altrimenti avrei dovuto sospendere a lungo … i test)

frenata

Perciò attenzione a non tirare troppo il freno anteriore (il cui comando è a sinistra)

Gli spazi di frenata, senza arrivare al ribaltamento, sono veramente ottimi : da 25km/h mi sono fermato in 2.70m
E’ il record fra tutti i test che ho effettuato finora !
Si blocca facilmente la ruota posteriore, ma la bipa non si intraversa

Su discese lunghe la frenata è sempre consistente e non ho mai rilevato affaticamenti

Ed ora la PARTE ELETTRICA

CENTRALINA

E’ integrata nel gruppo motore ed è ispezionabile o sostituibile solo presso il Costruttore
La sua posizione è, di conseguenza, totalmente protetta da urti e cadute della bipa

Qui si vede l’insieme del bel gruppo motore Bosch

La centralina è dotata di autospegnimento dopo 10 minuti esatti

BATTERIA

La Sinus B2 mi è stata fornita con una batteria al litio da 36V 11Ah 400Wh Bosch

E’ sistemata sul tubo obliquo del telaio, nella posizione in cui normalmente si fissa la borraccia, migliorando così la distribuzione dei pesi
Faccio notare che questa posizione non implica allungamenti del telaio

L’estrazione avviene molto facilmente sbloccando il fermo a chiave e ruotando la batteria verso l’indietro
Anche il suo reinserimento è molto agevole e si trova assai facilmente la posizione di incastro
A mio parere, è il miglior sistema che abbia finora trovato

Inserimento batteria

Ecco come si presenta la batteria quando estratta

Si trasporta molto facilmente per la presenza di una maniglia morbida ed il peso è contenuto (2.6 kg)

L’etichetta dichiara che è stata costruita in Polonia

Qui si vede l’indicatore dello stato di carica (a led) e il pulsante per l’accensione della centralina (che è duplicato sul cruscottino) Si vede anche la chiave che non ha funzioni elettriche, ma non è possibile “accendere” la batteria se non è inserita nella bipa e così i contatti restano senza tensione durante il trasporto
A batteria estratta, premendo il pulsante di accensione, si attiva l’indicatore di carica, ma appunto non viene fornita tensione ai contatti nemmeno durante questa operazione
A centralina accesa, i led rimangono sempre illuminati per segnalare il livello di carica residua

Questi sono i contatti sulla batteria

E qui quelli sul telaio

La ricarica può essere eseguita solo a batteria smontata perché avviene tramite lo stesso connettore di potenza
E’ una piccola scomodità
Consiglio di evitare di appoggiare la batteria sul pavimento durante la ricarica, come viene spontaneo fare, perché la si espone a pericolosi rischi di ingresso di acqua; stava per capitare a me quando il garage, per le piogge intense, si è via via coperto di un velo d’acqua

Il caricabatteria è di tipo switching, senza ventola perciò silenziosissimo e molto rapido nella ricarica
Eroga una corrente massima di 4.0A e ricarica una batteria completamente scarica in 3 ore esatte: assai comodo per una ricarica parziale ma consistente durante la pausa pranzo

Pesa 780 grammi compresi i cavi: è più pesante del normale, ma è lo scotto che si paga alla sua velocità nella ricarica
Durante la ricarica i led dell’indicatore lampeggiano uno alla volta successivamente e restano tutti a luce fissa quando la carica è terminata
( sono persino riuscito a fare una immagine in formato gif-animata per mostrare il lampeggio)

I cavi sono di lunghezza normale e la spina di rete è di tipo “italiano”

Come detto, la ricarica avviene dallo stesso connettore di potenza e perciò il caricabatteria è dotato di una (ingombrante) presa che duplica quella presente sulla bipa

E’ disponibile anche un modello di batteria di minore capacità, pari a 300Wh (8Ah)

COMANDI e REGOLAZIONE DELL’ASSISTENZA

La Sinus B2 è dotata di un cruscottino con display a cristalli liquidi retroilluminato posto al centro sul manubrio
E’ il modello “Intruvia” della Bosch

La posizione è ottima per la lettura e per proteggerlo in caso di caduta della bipa
Le cifre sono grandi ed agevoli da leggere durante la marcia
La retroilluminazione (azzurra) è ottima e lo rende bel leggibile di notte; è sempre attivata anche di giorno

La visibilità di giorno non è molto buona: si legge bene la velocità ma le indicazioni nella parte inferiore, in condizioni di luce non ottimali, non sono ben identificabili
Qui un confronto con un orologio digitale in cui si vede come il contrasto del display della Sinus (Bosch) sia basso

Vi si leggono la velocità istantanea, lo stato di carica della batteria e il valore di assistenza selezionato
Nella parte inferiore vengono visualizzati, uno dopo l’altro ad ogni azione sul pulsante “info”, la distanza percorsa (trip), l’orologio, la velocità massima, la velocità media, il tempo di marcia e – molto interessante – la distanza ancora percorribile
I valori di velocità e distanza percorsa sono precisi
L’indicazione della distanza rimasta cambia istantaneamente in accordo con il cambiamento di livello impostato; è una indicazione di massima perché prevedere esattamente il consumo futuro è da … profeti, ma l’indicazione è utile
Attenzione a non fidarsi troppo quando i chilometri indicati sono pochi perché in quelle condizioni diventa poco affidabile e i chilometri ancora disponibili calano più velocemente della strada percorsa realmente
I valori indicati con la batteria da 400Wh completamente carica e dopo aver percorso mezzo chilometro per consentire alla centralina di fare calcoli realistici, sono:
in Eco 134 km
in Tour 86
in Sport 64
in Turbo 51

C’è anche un’altra utilissima indicazione: quella della potenza assorbita istantanea
Una barra verticale la indica senza valori numerici ma consentendo di capire quanto si sta chiedendo alla batteria
La si vede in questo fotogramma: è a fianco dell’indicazione del livello di assistenza inserito

L’indicazione è molto veloce nel suo aggiornamento

Sul cruscottino ci sono i pulsanti per selezionare le varie funzioni e per accendere la centralina
Il pulsante delle luci su questo modello è inattivo
Il comando “info” è duplicato sulla pulsantiera di cui parlo qui sotto e quello di accensione è duplicato sulla batteria
Il cruscottino può essere rimosso facilmente e portato in casa per la lettura dei dati di viaggio e il loro azzeramento

Sul lato sinistro del manubrio è presente una pulsantiera

E’ in una posizione facilmente raggiungibile dal pollice senza muovere la mano dalla manopola del manubrio
I pulsanti sono larghi e facilmente azionabili anche con i guanti
Facile anche la loro identificazione

I due grossi pulsanti contrassegnati con + e – servono per cambiare il livello di assistenza fra i quattro disponibili ed è presente anche il livello “zero” che stacca l’assistenza ma lascia attivo il cruscotto con le sue indicazioni (soprattutto di velocità e di chilometri percorsi)
C’è un terzo pulsante più piccolo, ma intelligentemente rilevato, che serve a commutare le funzioni del ciclocomputer
C’è anche un altro pulsantino, più scomodo da azionare, posto sulla faccia superiore della pulsantiera che serve ad attivare la camminata assistita (vedi paragrafo relativo)

MOTORE

La Sinus B2 è equipaggiata con il kit di motorizzazione centrale Bosch che è composto dal gruppo motore, dalla batteria, dal cruscottino e dal gruppo pulsanti
E’ un kit che richiede un telaio apposito e che viene fornito solo ai Costruttori di biciclette elettriche

Il motore è conglobato nel gruppo che comprende anche il movimento centrale, i riduttori, i sensori (compresi quelli di rotazione e di sforzo sui pedali) e l’elettronica di comando
Esso aziona direttamente la corona e perciò sfrutta i rapporti del cambio per mantenersi a livelli di rotazione ottimali anche a velocità molto basse: è sufficiente scalare le marce; questa caratteristica lo rende molto adatto a superare salite estreme; di contro, vincola un po’ la scelta della cadenza di pedalata

E’ da 250W, a 36V, brushless, sensored
Ci sono due coppie di riduzione ad ingranaggi per portare la sua velocità a quella della pedalata

La spinta è vigorosa e, utilizzando rapporti corti, scarica sulla ruota coppie notevoli

Durante la marcia il motore è molto silenzioso; anche sotto sforzo la rumorosità non diventa mai invasiva

rumore in marcia

CABLAGGI

I cablaggi sono molto ben nascosti e protetti; viaggiano per quanto possibile all’interno del telaio
Nella parte che va al manubrio, i cavi sono esemplarmente ben ordinati

Anche il tratto che va verso la batteria è ben protetto da una guaina e molto corto (si vede a sinistra nella foto precedente)

C’è un sensore che rileva i giri della ruota posteriore e che fornisce alla centralina (e al computerino) il valore di velocità

MODALITA’ DI ASSISTENZA

La motorizzazione Bosch implementa il sensore di sforzo applicato ai pedali, perciò la regolazione dell’assistenza è ottenuta con una maggiore o minore pressione sui pedali: più si spinge più ci mette il motore
La sensibilità di questo sensore viene regolata tramite i quattro livelli selezionabili con i pulsanti a manubrio

I quattro livelli di assistenza forniscono un aiuto che, per quanto scritto sul manuale di uso, corrisponde a:
30% di quanto si mette muscolarmente in Eco
100% in Tour
170% in Sport
250% in Turbo
Significa che, riferendosi a quest’ultimo dato, se ci mettiamo 100W con i muscoli, il motore ci mette 250W: non so se questa è una potenza resa alla ruota o prelevata dalla batteria, ma, dalle prove fatte, propendo per la seconda ipotesi

In realtà, poi, l’apporto del motore non rispetta costantemente i valori dichiarati perché il suo apporto varie alle varie cadenze di pedalata : i valori indicati sono, perciò, solo medi
Se applichiamo sempre la stessa spinta sui pedali, si ha una potenza erogata dal motore bassa a cadenze lente di pedalata, cresce poi con la cadenza e raggiunge il massimo fra 65 e 75 pedalate al minuto per poi tornare ad affievolirsi
L’assistenza continua ad essere attiva fino a 98 pedalate al minuto; al di sopra il motore continua a girare ma a vuoto perché interviene il dispositivo di ruota libera che lo stacca dal cinematismo della bici
Superati i 25km/h (con qualsiasi rapporto) l’assistenza si affievolisce e cessa del tutto a circa 27km/h

Il sensore di sforzo si attiva premendo sui pedali con 13kg e si satura con 29kg (cioè oltre a questo valore di spinta il motore non eroga potenze maggiori)

Le velocità ottenibili con i vari livelli di assistenza dipendono fortemente dal rapporto inserito e dalla spinta sui pedali
Risentono anche sensibilmente delle condizioni della strada perché, a differenza dei classici sistemi con motore hub e controllo della rotazione dei pedali, non c’è una compensazione “automatica” della potenza erogata dal motore ma essa è sempre proporzionale alla spinta sui pedali; ovvero se incontriamo un po’ di vento, bisogna spingere di più altrimenti la velocità di marcia scende inesorabilmente di molti chilometri all’ora
Ai vari livelli di assistenza si ottengono queste velocità di marcia:
16.5 km/h in Eco con circa 70 W applicati ai pedali
19.5 in Tour ancora con 70W applicati
23 in Sport con 120W applicati
25 in Turbo con 100W applicati

La velocità minima può scendere anche a 4km/h che è al limite dell’equilibrio

(il consueto filmato dell’avvio e modulazione dell’assistenza al banco non è presente perché, essendoci il sensore di sforzo, occorrerebbe fare prove sui rulli che oppongono resistenza come su strada; le prove perciò le ho fatte direttamente su strada)

AVVIO DELL’ASSISTENZA

Per ottenere la partenza del motore è necessario semplicemente accendere la centralina (col comando sulla batteria o sul cruscottino) e iniziare a pedalare

Diversamente dagli altri sistemi di controllo dello sforzo sui pedali, il kit Bosch richiede un piccolo angolo di rotazione prima che l’assistenza si avvii
Questo implica che il motore non viene mai alimentato a bipa ferma, evitando così i forti picchi di corrente che questo potente motore richiederebbe allo spunto e allungando così la vita della batteria
Implica inoltre che, al semaforo, se si tiene il piede sul pedale o anche se ci si appoggia con il proprio peso a freni tirati, l’assistenza non si avvia
Quando si cessa la spinta sui pedali, l’assistenza si interrompe immediatamente
Con questo tipo di funzionamento, gli switch di cut-off sui freni, che interromperebbero immediatamente l’assistenza, non servono …. e difatti non ci sono

L’angolo di pedalata per l’avvio è di circa 10 gradi: è una rotazione piccola di cui quasi non ci si accorge perché superata, almeno con i rapporti corti, dalla spinta esercitata col piede sul terreno E’ dell’ordine di grandezza dei più sensibili sistemi di controllo della rotazione dei pedali
Però, rispetto agli altri sistemi di controllo dello sforzo che questo ritardo non lo hanno, introduce una difficoltà maggiore nella ripartenza su salite molto ripide

Qui si vede la sequenza dell’avvio; si nota che la barra che indica la potenza resta a zero per un certo tratto di rotazione della ruota e poi inizia a segnalare

Nel filmato stavo utilizzando la 6.a marcia e l’avvio è avvenuto dopo 13 centimetri di strada percorsa

ACCELERAZIONE

Ecco il consueto grafico della velocità in funzione della distanza percorsa e del tempo

Il tempo per percorrere 50m da fermo è risultato di 9.24” e la velocità di uscita di 27.4

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