Disintossicarsi dal supermercato

Ci sto provando da un po’ di tempo, da quando ho iniziato ad andare con regolarità da un amico pizzicagnolo (detto anche salumiere, negozio di alimentari, gastronomia …).

Poi ho letto questo post in uno zaino e mi sono deciso a parlarne. Sui negozi che chiudono (parlo di alimentari) ho una mia teoria: certo la ragione principale è la diffusione di supermercati, supermercatini e supermercatoni. Ma non va sottovalutata la capacità del negoziante. Cioè un tempo era più facile: oggi devi essere bravo, conoscere il mestiere (averlo imparato da qualcuno) scegliere i prodotti giusti (non puoi fare concorrenza al supermercato), avere un buon rapporto con i clienti.

Il mio amico pizzicagnolo l’ho conosciuto perchè sua figlia era a scuola con la mia. In quel periodo ero totalmente supermarket-dipendente: l’ortolano, il macellaio e il pizzicagnolo erano roba d’altri tempi. Lorenzo ha quarant’anni, figlio d’arte ha ereditato la bottega dal padre: è sempre allegro, gentile, ben disposto verso tutti. E poi ha delle cose davvero buone: cose che non trovi al supermercato; cose sempre nuove, cose che un tempo erano comuni come le aringhe, il baccalà bagnato, i fagioli e i ceci cotti …Certo i prezzi sono più alti ma il gioco vale la candela.
Da qualche settimana proprio di fronte a lui ha aperto un ortolano: un ragazzo giovane che ha lavorato nel settore, bravo e simpatico; dà consigli su come utilizzare i suoi prodotti. Insomma la disintossicazione ha fatto un altro decisivo passo avanti.

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3 risposte a Disintossicarsi dal supermercato

  1. pyperita ha detto:

    Mi sembra che si stia tornando alla bottega, come dici tu spesso più cara, ma sicuramente di qualità.

  2. Benvenuto tra i sostenitori e grazie per la citazione. Io sono molto fiera del mio macellaio che se la sta cavando egregiamente. L’altro giorno ho assistito agli acquisti di una signora che abita dall’altro capo della città, ma ha la mamma che abita qui. Quando viene a trovarla fa scorta e si fa dividere la carne in diversi pacchetti per poterla congelare: ha comprato un pandemonio !! Ma quello che sto notando è che aumentata l’affluenza, il negozio sta anche diventando un punto di conversazione tra chi attende: chi fa un’osservazione, chi risponde, chi fa una battuta, ecc. Non importa se l’argomento è il tempo o una ricetta, ma almeno si vedono visi sorridenti e cordiali (non come al supermercato dove attentano alla tua vita per arrivare primi alle casse o sbuffano se un codice a barre non viene letto e rallenta la fila). Io compro la carne solo dal mio macellaio: finché mi rifornisce con quella qualità non lo abbandono e tiferò per lui. Hai usato la parola giusta: disintossicazione (dal supermercato ma soprattutto dall’indifferenza e dalla frenesia che esso trascina con sé). Ma quanto scrivo ?? Non cambierò mai: sono irrecuperabile !! Perdonami.
    Ciao. Buona domenica. Marilena

  3. giannitos ha detto:

    Il tuo commento è leggibilissimo, scritto bene e non è troppo lungo !
    ;-))

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