Amal

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Le persone, i luoghi, i monumenti: in quest’ordine i motivi per cui mi piace viaggiare.

Dopo Gerusalemme, i Territori palestinesi e il Mar Morto due giorni prima della partenza, vicino a Neve Shalom, incontro ravvicinato con una bella famiglia araba. Dalla nostra camera si vedono e si odono pecore, pennuti da cortile e asini: ma soprattutto pecore. Così sono andato a vedere.

Amal ci accoglie con un sorridente welcome, insieme alla sorellina. Hanno quindici e nove anni, sono le piccole di nove figli (cinque femmine) di un pastore arabo di origine beduina e di sua moglie. Le donne di casa ci sono tutte o quasi, gli uomini no. Amal ci fa vedere tutti gli animali e ci spiega che loro vivono a Beer Sheva (nel Negev) e ora sono qui in vacanza. Ci invitano a tornare la sera e inshallah lo faremo.

La sera ci sono tutti o quasi, di certo manca il fratello che studia medicina a Essen, in Germania. Ci sediamo nel patio della casetta, ci offrono il tè e il caffè, dei buonissimi biscotti con marmellata di datteri. Parliamo, in inglese, lo conoscono più o meno tutti; ci chiediamo a vicenda notizie sulle famiglie e i luoghi in cui viviamo.
Poi il discorso cade sul kibbutz Neve Shalom, dove siamo ospitati; è proprio lì sopra ma i rapporti non sono buoni, dicono che gli arabi che ci vivono non si trovano bene e alcuni se ne vanno. Il padre ricorda che molto prima che sorgesse il kibbutz (negli anni ’70) lì viveva la loro famiglia; aleggia, non detto, il fantasma della guerra del 1948, la naqba per gli arabi. Poi scoprirò che lì, nella zona del monastero di Latrun, il conflitto è stato molto aspro: si combatteva per il controllo della via di comunicazione fra Gerusalemme e Tel Aviv.

E’ una bella sera di fine giugno, le stelle brillano sopra di noi e in lontananza si vedono le luci di Ramla e di altri centri abitati. E’ una bellissima occasione di incontro fra persone con vite e storie tanto diverse. Ci salutiamo cordialmente, ce ne andiamo con una scatola di quegli ottimi biscotti e con un po’ di dispiacere perchè dopodomani si torna a casa e ci piacerebbe parlare ancora.

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2 risposte a Amal

  1. koredititti ha detto:

    un altro motivo: la scoperta di nuovi sapori nei cibi…

  2. giannitos ha detto:

    E infatti, vedi il post successivo

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