Da Singer a Malamud

Dopo La famiglia Karnowski , di Israel J. Singer ho letto I fratelli Ashkenazi: bello, ma non quanto il primo.
I fratelli ebrei sono in realtà gemelli ma dopo un po’ uno se ne dimentica, tanto sono diversi, di mente e di corpo. Simcha Meyer è di aspetto modesto e di smisurata ambizione; Jacob Bunim è bello e ottimista, tutto gli riesce senza sforzo. Vivono a Lodz, nella Polonia occupata dai russi (a seguito della spartizione della Federazione polacco-lituana alla fine del diciottesimo secolo). Singer narra le vicende della famiglia e della comunità ebraica dalla metà dell’800 alla prima guerra mondiale. La trama è avvincente ma appesantita da lunghe parti descrittive, quasi di storia economica e sociale.

Poi ho scoperto Bernard Malamud, come Singer ebreo americano, figlio di immigrati russi. Di lui non sapevo niente, poi mi è capitato fra le mani L’uomo di Kiev , il cui titolo originale è The Fixer (il tuttofare) e ora lo sto leggendo.
Ho scoperto che di Malamud è uscito di recente il Meridiano vol. 1 (romanzi e racconti 1952-1966).

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in segnalibri. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...