Il tuttofare (L’uomo di Kiev)

Dalla finestrella della sua stanza sopra la scuderia della fabbrica di mattoni, quella mattina sul presto Yakov Bok vide diverse persone, nei loro cappotti lunghi, che correvano tutte nella stessa direzione. Vey is mir (povero me) pensò a disagio, è successo qualcosa di brutto.

20140730-121203-43923017.jpgInizia così il romanzo che racconta il calvario di Yakov Bok, il tuttofare (Fixer) ebreo del titolo originale, che viene accusato dell’uccisione rituale di un bambino, incarcerato e sottoposto a inaudite violenze. È ispirato a un fatto realmente accaduto in Russia negli anni immediatamente precedenti la rivoluzione di Ottobre. Un romanzo duro, difficile (sconsigliato a chi soffre  di claustrofobia), molto bello.

The Fixer di Bernard Malamud fu pubblicato negli States nel 1966, quando l’autore aveva ricevuto diversi riconoscimenti per le sue opere. In Italia fu pubblicato, con il titolo L’uomo di Kiev, per la prima volta nel 1968 da Einaudi che, a partire dal 1962 aveva pubblicato due romanzi e due raccolte di racconti. A partire dal 2006 Minimum fax ha ripubblicato buona parte delle sue opere. Nel marzo di quest’anno, nel centenario della nascita (26 aprile 1914) è uscito il Meridiano Mondadori con i romanzi e racconti dal 1952 al 1966.

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