Il quasi cetriolo pugliese

IMG_0003.JPGDa un ortolano di Nardò vedo questo strano oggetto, sopra c’è scritto minunceddra, e chiedo cos’è: una specie di cetriolo, mi risponde e me ne regala uno. Sembra una piccola anguria del tipo allungato. È più corto e più largo di un cetriolo medio, circa 15 cm per un diametro di 6. Lo fotografo prima di mangiarlo e faccio una ricerca sul web.
Scopro così che si tratta di un melone (Cucumis melo L.) immaturo consumato da secoli in Puglia in alternativa al cetriolo: i tipi principali sono il carosello e il barattiere. Ne esistono molte varietà, di forma dimensione e colore diversissimi. Capisco allora che minunceddra significa ‘meloncella’ e che la somiglianza al cocomero dipende dalla comune appartenenza alla famiglia delle cucurbitacee, insieme alla zucchina, la zucca e appunto il cetriolo. Lo assaggio, assomiglia molto al cetriolo. Chissà se si trova qui da noi, forse al mercato Centrale.

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