Giocatori e no 

   
Stasera i giocatori sono solo due. Ci sono diversi spettatori, insolitamente attenti e silenziosi. In genere sono giocatori che aspettano con pazienza il proprio turno, qui il tempo non manca.

Mi sovviene V. che passava ore a guardare gli altri impegnati in lunghe partite; lui non giocava mai e non perché non fosse capace. Il fatto è che aveva un carattere riservato e un po’ schivo: non avrebbe partecipato volentieri alle piccole discussioni che accompagnano il gioco, alle scaramucce, alle alzate di testa e di voce. Lui sempre così poco ciarliero eppure capace di uscite ironiche e arguzie degne di un figlio di quel popolo fiorentino raccontato così bene da Vasco Pratolini.

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