Caserta, Gaeta, gelo

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L’agriturismo è un po’ desolato, non c’è nessuno oltre noi; la camera è piuttosto fredda, complice il gelo. Abbiamo scelto il periodo più freddo dell’inverno, probabilmente, quest’anno in questi luoghi. La mattina dell’Epifania inizia a nevicare: ci affrettiamo ad andarcene e per la strada incontriamo qualche difficoltà nonostante le gomme invernali.

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Siamo venuti soprattutto per la reggia di Caserta ed eccoci: ne valeva la pena. Spazi immensi, spropositati per la corte sciattona delle Due Sicilie, di cui parla il principe di Salina.

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Si decide di andare verso nord, in cerca di tempo più favorevole. A Gaeta troveremo sole, con temperature vicine allo zero. La scelta è casuale, a me Gaeta era nota per il carcere militare. E invece si rivela un posto piacevole, complice anche l’ottimo bed&breakfast.

E infine la scoperta della Tiella di Gaeta, una cosa semplice e buonissima; non originalissima, molto simile alla pizza ripiena napoletana e chissà a quante altre.
Due dischi di pasta tipo pane che racchiudono vari ripieni: dai polpi alla scarola alla cipolla … . Noi l’abbiamo presa all’Antico forno Giordano, nella lunghissima via Indipendenza.

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