Orizzonte, cioè…

Oggi, insegnando l’italiano a Meissa che viene dal Senegal, mi sono chiesto quale è l’etimologia di orizzonte.

Orizzonte s. m. [dal lat. horīzon ontis, gr. ὁρίζων -οντος, propr. part. pres. di ὁρίζω «limitare» (sottint. κύκλος «circolo»)]. – 1. a. La linea apparente, a forma di cerchio o di arco di cerchio, lungo la quale, in un luogo aperto e pianeggiante, il cielo sembra toccare la terra o il mare, tanto più ampia quanto maggiore è l’altitudine del luogo dal quale si osserva (…) b. Per estens., il tratto di cielo o della superficie terrestre limitato dalla linea dell’orizzonte

Pubblicato in parole parole parole | Lascia un commento

Il mistero Henri Pick

Un libro di successo, un dattiloscritto dell’improbabile scrittore-pizzaiolo. Una commedia garbata e originale come spesso lo sono quelle francesi. Un efficace antidoto per la disperazione dell’ultimo film del grande Ken Loach.

Pubblicato in al cinema | Lascia un commento

Sorry, I don’t like it

Loach è un grande regista ma stavolta non mi ha convinto. Ci ha messo troppa roba, 2/3 sarebbe bastato: la moglie poteva fare un lavoro “normale”, ad esempio. Il risultato è un concentrato di disperazione: alla fine speravo quasi che Rick si schiantasse col furgone, mettendo fine alla tragedia.

Loach dice a un giornale che “bisognerà soprattutto affermare e dichiarare che questa situazione è intollerabile e contrastarla per trovare un’alternativa che apra le porte alla speranza». Io direi che bisogna trovare motivi di speranza, per creare un’alternativa: e nel film, lo ripeto, c’è solo disperazione.

Pubblicato in al cinema | Lascia un commento

Il dottor Geco e mister Aid

Come è risaputo ognuno di noi (me compreso) ha dentro di sé una parte cattiva, usualmente nascosta, che talvolta appare o addirittura prende il sopravvento. Conosco delle brave persone, all’apparenza tranquille e più o meno morigerate, che alla guida di un veicolo si trasformano in piloti spericolati e pericolosi; non so se ne sono consapevoli, di certo non riescono a controllarsi.

Qualcosa di simile può avvenire su Facebook. C’è qualcuno, supponiamo, che nella vita reale conosci come persona più o meno normale: lo chiameremo dottor Geco. Poi vai su Facebook e lo ritrovi trasformato in mister Aid, che quasi non lo riconosci: lancia proclami, bacchetta a destra e a manca, talvolta usa perfino il manganello verbale; non tollera critiche, disprezza chi la pensa diversamente e così via. Magari provi a ragionarci e alla fine capisci che non resta altro che staccare la spina.

Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e a persone esistenti è assolutamente casuale.

Pubblicato in varie ed eventuali | 1 commento

Pezzi unici

Ho appena finito di vedere questa serie tv di livello superiore alla media Rai. Bravo Castellitto, ovviamente; bravi i cinque giovani “pezzi unici”, convincenti un po’ tutti gli altri: anche Panariello, che si sforza di recitare riuscendo faticosamente a sollevarsi dalla macchietta.

Originale e avvincente la storia, con qualche pecca la sceneggiatura: un po’ troppo rivolgimenti e colpi di scena, qualche situazione inverosimile (la macchina scomparsa nel fiume, ad esempio).

Pubblicato in sul piccolo schermo | Lascia un commento

Ancora Stilicone

Continuo a preparare la conferenza, che dovrebbe essere abbinata a un piccolo saggio; resta da concludere la rilettura di Barbari di Barbero e lo Stilicone di Mazzarino.

Il saggio ad oggi si presenta così (a futura memoria).

Flavio Stilicone. I barbari e l’impero romano (378-408)

PREMESSA

1. PROLOGO

2. Atto primo: DA ADRIANOPOLI ALLA MORTE DI TEODOSIO

3. Atto secondo: “LA TRAGEDIA DI STILICONE”

4. EPILOGO

.

APPENDICI

A. Santo Mazzarino (Treccani)

B. Stilicone. La crisi … di Mazzarino

C. Celti, Germani, Unni

D. Barbari nell’esercito romano [BARBERO]

E. Cronologia essenziale del Basso Impero

BIBLIOGRAFIA

Pubblicato in alla voce Cultura, sì studiare | Lascia un commento

La speranza d’Italia (che manca)

Una bella puntata con Ernst Bloch, Vilfredo Pareto e Gabriele d’Annunzio. Straordinariamente attuali le parole sulla necessità della speranza, pronunciate da Bloch (interpretato da Massimiliano Valerii, direttore generale del CENSIS).

Continua a leggere

Pubblicato in alla voce Cultura, Filosofia, padri e fratelli, parole in via di estinzione | Lascia un commento